Mostre

Venerdì 24 febbraio ore 10,30 - Faenza, sala Dante della Biblioteca comunale

Faenza ricorda la Grande Guerra - La Grande Guerra a Faenza raccontata attraverso i manifesti pubblici dell'epoca: 1917-2017

Dopo il favorevole riscontro ottenuto nel 2015 e nel 2016 il percorso prosegue con l'esposizione delle riproduzioni dei manifesti pubblici del 1917, con l’obiettivo di far rivivere ai faentini di oggi le emozioni e le preoccupazioni che si trasmettevano con queste direttive ai cittadini di un secolo fa.

Nell'ambito del progetto “Faenza ricorda la Grande Guerra”, venerdì 24 febbraio si terrà un incontro al quale parteciperanno il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura dott. Massimo Isola, la Dirigente del settore cultura del Comune di Faenza dott.ssa Benedetta Diamanti, la Direttrice dell'Archivio di Stato dott.ssa Manuela Mantani e la dott.ssa Michela Dolcini dell'Archivio di Stato di Ravenna, che illustrerà, attraverso i documenti dell'Archivio storico comunale, il contesto socio-economico del periodo e le condizioni di vita nella città di Faenza. La mostra documentaria verrà allestita lungo Via Pistocchi ed il Voltone Dolcini, realizzata dal Comune di Faenza in collaborazione con l'Archivio di Stato di Ravenna, sezione di Faenza. 

Il sito della Biblioteca Digitale Faentina ha dedicato questa pagina al progetto "Faenza ricorda la Grande Guerra 1915-1918" includendo le versioni digitalizzate dei manifesti esposti.

Scarica qui la presentazione della mostra.

Domenica 9 ottobre - Torna la mostra “Legami Nascosti … segni dell’infanzia abbandonata”

Domenica 9 ottobre l’Archivio di Stato sarà aperto in via straordinaria dalle 9 alle 13 per visitare la mostra documentaria “Legami Nascosti … segni dell’infanzia abbandonata”.

Già presentata da giugno a dicembre 2014, la mostra è stata curata dall’ Archivio di Stato di Ravenna in collaborazione con il Soroptimist Club di Ravenna, con testi di Paola Degni, Manuela Mantani, Fulvia Missiroli e Nadia Tassini, e con la collaborazione di Chiara Carloni.

La mostra ha suscitato un grande interesse già nella sua prima esposizione, e ha stimolato la curiosità dei visitatori, portando in alcuni casi a proseguire la ricerca sulla propria famiglia fino a rintracciare i loro avi nel brefotrofio ravennate.

Viene riproposta in occasione della manifestazione nazionale Domenica di Carta 2016, una giornata promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per conoscere i luoghi storici della memoria ed il patrimonio in essi contenuto.

I segni presenti in questa mostra sono stati lasciati dalle madri al momento dell’abbandono dei loro bambini presso il brefotrofio di Ravenna dal 1700 all’inizio del 1900: immagini religiose, cuori, medaglie, nastri, frammenti di tessuti, ricami, gioiellini e carte da gioco, che venivano spesso divisi in due parti, in modo da poter riunire le due metà se mai fosse stato possibile un futuro riconoscimento.

Visite guidate alle ore 9.30 e alle ore 11.30. Ingresso Libero.

La mostra sarà visitabile durante l’orario di apertura della Sala di Studio fino al 31 ottobre.

Cuore

Mostra documentaria "Faenza ricorda la Grande Guerra!"

La Grande Guerra a Faenza raccontata attraverso i manifesti pubblici dell'epoca: 1916 - 2016.

Il percorso espositivo si sviluppa nel Voltone Dolcini e nell'ultimo tratto di via Pistocchi ed include 25 cartelli disposti in ordine cronologico.

La mostra è stata presentata il 5 febbraio in un a conferenza stampa presso la Sala Bigari delle residenza Municipale.

Scarica qui la presentazione della mostra.

Il sito della Biblioteca Digitale Faentina ha dedicato questa pagina al progetto "Faenza ricorda la Grande Guerra 1915-1918" includendo le versioni digitalizzate dei manifesti esposti.


...a Pasqua di Resurrezione ova numero ottocento

Agricoltura, società, territorio a Ravenna nei secoli XVII-XVIII:  Raffanara e le terre dei Portuensi

Dal 6 maggio al 31 ottobre

Orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13.

Chiusura domenica, festivi, 23 luglio (Santo Patrono).

Ingresso libero.

Prenotazione visite guidate e pomeridiane: : Tel.: 0544 213674, Fax: 0544 37452, e-mail: as-ra@beniculturali.it

Locandina mostra portuensi

Nell’ambito della 14a Settimana della didattica in archivio, l’Archivio di Stato di Ravenna propone una mostra documentaria sulla vita di casanti e mezzadri e sulla cultura agroalimentare a Ravenna, nei secoli XVII e XVIII, attraverso le carte del monastero di S. Maria in Porto sul podere di Raffanara e sugli altri suoi vasti possedimenti.

In collaborazione con Francesco Donati, già docente di Economia e Politica agraria.


Legami nascosti: segni dell’infanzia abbandonata

Dal 5 giugno al 31 ottobre 2014

La chiusura della mostra viene prorogata al 30 dicembre

Orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13.

Chiusura domenica, festivi, 23 luglio (Santo Patrono), dall' 11 al 17 agosto.

Ingresso libero.

Prenotazione visite guidate e pomeridiane: : Tel.: 0544 213674, Fax: 0544 37452, e-mail: as-ra@beniculturali.it

Domenica 5 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale Domenica di Carta: la Voce della Storia, L’Archivio di Stato in Piazzetta dell’Esarcato 1 sarà aperto in via straordinaria dalle 10 alle 17 e sarà possibile visitare la mostra Legami Nascosti … segni dell’infanzia abbandonata, organizzata dal Soroptimist Club di Ravenna in collaborazione con l’Archivio di Stato.

I "segni" presenti nella mostra sono stati lasciati dalle madri, o da chi per loro, al momento dell’abbandono dei loro bambini presso il brefotrofio di Ravenna dal 1700 all’inizio del 1900 e in molti casi sono stati trovati "nascosti" tra le pieghe dell’abbigliamento del bambino stesso: sono immagini religiose, gioielli di piccola dimensione, cuori, medaglie, nastri, frammenti di tessuti, ricami, anche carte da gioco; piccoli oggetti di identificazione, che spesso la madre divideva in due parti, probabilmente nella speranza di poter riunire le metà se mai fosse stata in grado di reclamare e riprendere suo figlio.

Alle 10.30 il Prof. Paolo Fabbri dell’Università di Ferrara parlerà dell’importanza della musica nella vita degli orfani. In passato, la pratica musicale è stata spesso una possibilità professionale per le classi più povere, orfani e derelitti compresi. Questi ultimi, nel secondo '700 e primo '800, sono stati anche oggetto di iniziative filantropiche da parte di musicisti. I bambini abbandonati e contrassegnati a futura memoria sono stati una penosa realtà, ma anche un ingrediente di storie romanzesche e soggetti d'opera: un frammento di dura vita trasfigurato in arte.

Durante la mostra sarà proiettata una rara e commovente serie di diapositive dei ‘segni’ del brefotrofio di Ravenna e del Foundlings Hospital di Londra per dimostrare l’internazionalità del fenomeno.

 L’intero ricavato della vendita del libro pubblicato in occasione della mostra, che contiene interessanti saggi e fotografie, sarà devoluto al Centro per le Famiglie per un progetto a favore dei bambini in affido.

Si comunica che  martedì 16 ottobre, in occasione del convegno "La musica in chiesa. Le raccolte musicali negli archivi ecclesiastici dell'Emilia Romagna" la mostra rimarrà chiusa al pubblico. 

Legami Nascosti

I segni presenti in questa mostra sono stati lasciati dalle madri al momento dell’abbandono dei loro bambini presso il brefotrofio di Ravenna dal 1700 all’inizio del 1900: immagini religiose, cuori, medaglie, nastri, frammenti di tessuti, ricami, gioiellini e carte da gioco, che venivano spesso divisi in due parti, in modo da poter riunire le due metà se mai fosse stato possibile un futuro riconoscimento. 

In collaborazione con Soroptimist International d’Italia – Club di Ravenna e con Coram (Londra) , una delle principali organizzazioni benefiche per l’infanzia del Regno Unito,  che prosegue la missione del Foundlings Hospital.

Con il contributo di Banca Popolare di Ravenna.

Catalogo in vendita presso la sede della mostra:

Legami Nascosti: segni dell’infanzia abbandonata a Ravenna nei secoli XVIII-XIX, Danilo Montanari Editore.

L'intero ricavato della vendita del libro sarà devoluto al Centro per le Famiglie e al reparto pediatrico dell'Ospedale di ravenna, con lo scopo di aiutare l'infanzia abbandonata.

Scarica l'articolo scritto dalla Prof.ssa Fulvia Missiroli per Medico e Bambino, vol. 3, n. 9, 2014  [PDF]

Scarico l'articolo scritto da Julia Chance, presidente del Soroptimist Club di Ravenna, per Soroptimist News 2015, n. 13. [PDF]