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Lunedì 18 giugno entreranno in vigore i nuovi regolamenti per la Sala di Studio di Ravenna e della Sezione di Faenza.

Fra i cambiamenti più rilevanti per l'utenza segnaliamo, all'art. 17:

"Possono essere mantenute in deposito temporaneo fino a un massimo di 5 unità archivistiche per un periodo non superiore a quindici giorni dall'ultima consultazione; trascorso tale periodo il materiale verrà ricollocato nei depositi, fatte salve motivate proroghe."

All'art. 19:

"Le ricerche catastali si eseguono previa prenotazione."

Alla voce "Documenti esclusi dalla riproduzione" nella sezione "Disposizioni specifiche":

"Ai fini della tutela del patrimonio archivistico, non si eseguono riproduzioni con modalità che comportino un contatto diretto con il bene (fotocopie e scansioni) di pergamene, mappe, documenti rilegati in volume. Per queste tipologie di documenti è consentita la riproduzione con mezzi propri secondo le modalità previste dalla circolare della Direzione Generale Archivi n. 33 del 7 settembre 2017."

(solo per la sezione di Archivio di Stato di Faenza)

All'art. 14: "Ogni utente può richiedere fino a un massimo di 15 unità archivistiche al giornoLe prese dai depositi vengono effettuate allo scadere dell'ora (09.00-10.00-11.00-12.00-13.00); il materiale viene prelevato – e quindi messo a disposizione – fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura della sala di studio."

I regolamenti possono essere scaricati tramite i link in questa pagina, o alla pagina modulistica.

Si avvisano gli utenti che dal 4 settembre 2017 l'Archivio di Stato di Ravenna osserverà il seguente orario di apertura al pubblico:


Lunedì, martedì, venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,30.

Mercoledì e giovedì dalle ore 8,30 alle ore 17,00.

Sabato CHIUSO

L’Archivio di Stato di Ravenna conserva oltre otto chilometri di materiale documentario, dal X secolo ai nostri giorni, raccolto in più di 120 fondi amministrativi, giudiziari, notarili e di enti, famiglie e privati e costituito da circa 70.000 unità archivistiche e cartacee e da 7.055 pergamene provenienti dagli antichi monasteri e conventi soppressi in epoca napoleonica, come S.Maria in Porto, San Vitale, Sant’Apollinare in Classe, S. Andrea.

All’Archivio di Stato di Ravenna afferisce la sezione di Faenza che Conserva tutti i fondi archi vistici statali, Comunali e privati già depositati presso la biblioteca comunale, ove erano venuti riunendosi sin dagli anni immediatamente successivi al 1861, nonché alcuni fondi pervenuti alla Sezione dopo la sua apertura.

L'archivio dispone di due sale di studio di cui una dedicata in particolar modo alle indagini sui fondi catastali e alla consultazione delle pergamene. Fra i servizi forniti la fotoriproduzione e la consultazione degli archivi accessibili via web. È possibile contattare l’Archivio via e-mail (as-ra@beniculturali.it) o via telefono per consulenze, ricerche, e prenotazione di unità archivistiche.

L’Archivio di Stato di Ravenna con la sua sezione di Faenza, ha aderito al progetto SIAS – Sistema Informativo degli Archivi di Stato, che ha portato alla creazione di una grande banca dati digitale per facilitare la conoscenza del contenuto e della struttura dei complessi documentari conservati dagli Archivi di Stato.

Direttore: dott.ssa Giovanna CANIATTI

Sala Studio